…e se piove in Sardegna? Musei

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Quando i musei ti salvano la vacanza.

A quanti di noi è capitato di programmare una vacanza o una gita fuori porta durante il week end e gridare al disastro a causa del maltempo?

Per chi decide di visitare la Sardegna spendendo le proprie giornate tra tintarelle, aperitivi in riva, pomeriggi immersi nel mare cristallino e lunghe passeggiate in spiaggia una singola giornata caratterizzata dal maltempo si traduce in una giornata persa.

DON’T PANIC!

Potete sempre rimediare e sfruttare al meglio la giornata visitando uno dei numerosi musei in Sardegna.

Vi piace passeggiare tra i corridoi e immergervi tra i colori dei dipinti?

Amate scoprire storie particolari e poco conosciute riguardo al luogo che visitate?

Vi divertite a immedesimarvi in Alberto Angela e spiegare ai vostri familiari o ai vostri amici la funzione di vecchi cimeli?

Bene, sarete contenti di sapere che i musei in Sardegna son diversi e dislocati in tutta l’Isola.

Musei…non solo a cielo aperto

I nostri musei archeologici conservano statuette di dee madri, giganti di pietra, resti di antichi relitti, gioielli di raffinata lavorazione, bronzetti nuragici e tanti altri tesori che raccontano la lunga storia di un mondo unico, al centro del mediterraneo.

Se siete amanti dei musei più alternativi e proprio non riuscite a tenere a freno la vostra curiosità, in Sardegna esistono delle vere e proprie chicche da non perdersi.

Il museo più piccolo d’Italia? È in Sardegna e più precisamente in Gallura. Il suo nome è La scatola del tempo e si trova ad Arzachena, nord-est della Sardegna. Nei suoi 24 metri quadri son racchiuse fantastiche storie legate al territorio gallurese e alla Costa Smeralda.

Seguendo le melodie ancestrali del centro Sardegna, invece, potete visitare il museo multimediale dedicato al Canto al Tenore, a Bitti. Il museo, nato nel 2005, racconta del profondo legame tra la musica polifonica e la tradizione del territorio barbaricino.

A sud est, proseguendo per la selvaggia Ogliastra, tra tacchi calcarei-dolomitici e mare color smeraldo, si trova il museo dedicato a Maria Lai. Costruito nella vecchia stazione ferroviaria di Ulassai, espone centinaia di opere dell’artista di fama mondiale, uniche nel loro genere.

Telaio del meriggio, Maria Lai.

Musei fuori dagli schemi

Ma se proprio vi piacciono i musei lontani dai classici schemi munitevi di caschetto e scarpe comode e scoprite come si lavorava nelle miniere in Sardegna.

Miniere dell’Argentiera

All’interno del parco Geominerario (primo al mondo dichiarato dall’UNESCO) avrete la possibilità di vedere villaggi fantasma, vecchie laverie e binari abbandonati.

Il vasto parco conta 3800 kmq di territorio e comprende numerosi comuni della Sardegna.

Una delle zone più conosciute per la sua storia mineraria è quella del Sulcis-Iglesiente.

Proprio là, potrete scegliere a quale museo dedicarvi per scoprire tutte le intriganti storie legate all’antica cultura mineraria.

Miniere del Sulcis

Questa attività, tra le più emozionanti da fare in Sardegna riuscirà a conquistare i cuori di grandi e piccoli!

Perciò non disperate se fuori piove o tira un forte vento, anche la giornata più grigia può essere sfruttata al meglio. D’altronde “Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia.”

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