Paesi Fantasma: Rebeccu e Lollove

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Rebeccu e Lollove, tra i paesi fantasma più suggestivi della Sardegna.

Se ti trovi nei pressi dei borghi autentici di Bosa, o in direzione diametralmente opposta, Bitti, Galtellì, Irgoli e Onanì, sappi che la visita di particolari paesi fantasma potrebbe rivelarsi una valida alternativa per un’insolita giornata estiva all’insegna del folklore.  

Tra i misteri e i segreti della Sardegna troviamo infatti dei veri e propri luoghi senza tempo, in cui tutto sembra essersi fermato. Affascinanti borghi in grado di raccontarci storie ormai dimenticate, le cui ombre riecheggiano silenziosamente nel presente.

Per svariate ragioni questi piccoli centri hanno conosciuto il fenomeno dello spopolamento, divenendo sperduti portatori di racconti e aneddoti nascosti.

A tal proposito ti parlerò di Rebeccu e Lollove, due paesi fantasma accomunati nella loro sorte da due leggende popolari molto simili tra loro, alle quali viene “fiabescamente” attribuito il loro parziale stato di rovina.

Vediamo quali

Rebeccu

“Rebeccu, Rebecchei da ‘e trinta domos non movei”

 “Che Rebeccu non superi mai le trenta abitazioni”

 Secondo la leggenda la seguente profezia è stata pronunciata da Donoria, figlia del Re di Rebeccu, in seguito all’ordine di esilio posto nei suoi confronti dal suo stesso padre.

Le fonti storiche a noi pervenute descrivono il paese di Rebeccu come un importante insediamento, capoluogo nel 1300 della curatoria di “Costa de Addes” (secondo la divisione amministrativa della Sardegna in età giudicale) con 400 abitanti.

 Il suo declino è certamente dovuto a vari fattori tra cui carestie, pestilenze, e lo sviluppo virtuoso di centri abitati vicini (Bonorva), tuttavia le credenze locali attribuiscono il tutto all’anatema scagliato da Donoria.

Dal 1400 in poi inizierà una fase di spopolamento che culminerà verso gli anni 50 del ventesimo secolo: saranno solo sei le anime rimaste nell’ormai decadente frazione, lo status del prestigioso borgo è ormai un lontano ricordo.

Nonostante alcuni tentativi di restauro e valorizzazione, oggi è possibile camminare per le stradine medioevali che caratterizzano Rebeccu e avere un assaggio dei tempi che furono.

L’atmosfera evocativa che aleggia sul paese fantasma alimenta la fiamma della leggenda.

Insieme a Lollove, tra i paesi fantasma più suggestivi della sardegna: Rebeccu
photo by Andrea Liverani

Lollove

Teatro del romanzo “la Madre” di Grazia Deledda , Lollove è un gioiello senza tempo nascosto nella macchia mediterranea. Le architetture medioevali sono rimaste intatte, e con loro, lo è anche la vera anima del borgo: la sua comunità.

A dire il vero infatti, Lollove non può godere dello status di paese fantasma a tutti gli effetti: il piccolo centro conta circa 25 anime.

D’altronde, come dice la leggenda:

“Lollove as a esser chei s’abba è su mare: no as a crescher nen parescher mai!”

“Lollove, sarai come acqua del mare: non crescerai e non morirai mai!”

Secondo la credenza popolare tramandata oralmente dagli anziani del villaggio, la significativa frase fu pronunciata da un manipolo di suore in seguito ad una scabrosa vicenda, che vide coinvolto un contadino del posto.

 Gli abitanti di Lollove sono silenziosi, quasi impercettibili. La loro velata presenza contribuisce tuttavia a mantenere vivo il ricordo di una Sardegna che ormai non esiste più.

[Foto]

I paesi fantasma di Rebeccu e Lollove suscitano ancora oggi fascino e interesse, scopri altre curiosità sulle leggende sarde all’interno del nostro blog.

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