Narami: il tappeto sardo a Samugheo

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Narami in sardo significa “raccontami” e racchiude in un’unica parola il senso della giornata trascorsa a Samugheo: un racconto tra tradizione, innovazione e memoria. L’occasione è stata l’inaugurazione della mostra antologica del tappeto sardo al Murats – Museo Unico Regionale Arte Tessile Sarda – il 29 giugno, visitabile fino al 29 settembre. Dopo vi diremo di più, ma ora facciamo un passo indietro. Vogliamo infatti raccontarvi il viaggio che ci ha portato ad esplorare i luoghi in cui queste opere d’arte tessili vengono tuttora realizzate da sapienti mani artigiane. Lo abbiamo fatto accompagnati da alcuni amici blogger, che si sono dedicati ciascuno ad un laboratorio diverso.

Il direttore e i blogger che hanno partecipato all’inaugurazione della mostra al Murats

La visita ai laboratori tessili

Samugheo è uno dei paesi sardi in cui la tradizione tessile è ancora molto sentita e diffusa, uno dei luoghi più significativi in cui vedere come l’artigianato artistico affronta il difficile equilibrio tra tradizione e innovazione e si confronta con la competizione internazionale e la produzione industriale. Potremmo osare dicendo che un’esperienza nel mondo del tessile non è davvero completa se non si fa visita ad un laboratorio. Ascoltare le storie degli artigiani impegnati in prima linea in un lavoro antico e appassionante, scandito da ritmi irregolari e suoni, ti fa capire cosa si nasconde dietro il prodotto finito e ti permette di apprezzarne davvero il valore. Quel giorno alcuni di loro hanno dato disponibilità ad accoglierci, ma qui vi lasciamo ai bellissimi racconti dei nostri amici:

Il Murats

La struttura che ospita Narami si trova alla periferia del paese ed è costituita da tre sale espositive divise su due piani. È sede di un’esposizione permanente dedicata alla collezione di diversi prodotti artigianali provenienti da tutta l’isola. Vengono inoltre allestite delle mostre temporanee dedicate all’artigianato sardo. Il Murats non solo espone manufatti sardi, ma organizza anche laboratori tematici destinati, per lo più, alle scuole.

Narami: la mostra del museo Murats
Foto di Fabio Ladinetti

Narami. Antologica del tappeto sardo

L’esposizione Narami nasce dall’idea del direttore del museo Murats, Baingio Cuccu, di racchiudere in un unico evento 70 lavori provenienti da tutta l’isola. I capolavori in mostra fanno parte della collezione ex I.S.O.L.A., Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigianato.

Narami ripercorre la storia del tappeto sardo, ma è anche metafora dell’importanza che queste opere hanno avuto per l’economia sarda. 

La mostra è suddivisa in tre grandi aree:

  • Sezione di tappeti frutto di collaborazioni fra artisti come Maria Lai, Costantino Nivola e artigiani, i quali hanno dato vita a nuove icone dell’artigianato sardo.
  • Sezione dedicata alla rivisitazione dei disegni classici simboli dei centri tessili.
  • Sezione multimediale nel piano superiore del Murats in cui le artigiane di Samugheo si raccontano, in sardo e in italiano.

Qui sotto trovate i racconti di emozioni e ragioni per cui visitare “Narami. Antologica del tappeto sardo” secondo gli amici blogger che ci hanno accompagnato e che ringraziamo per aver accettato il nostro invito. Vi consigliamo calorosamente di seguirli sui loro canali social Facebook e Instagram per scoprire queste e molte altre storie!

Info utili

Narami ha inoltre riservato uno spazio espositivo di lavori di altri settori artigianali in legno, ceramica, cestineria e sughero realizzati da autori vari.

“Narami. Antologia del tappeto sardo” sarà visitabile fino al 29 settembre. Il Murats, Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda si trova a Samugheo. La struttura è aperta tutto l’anno, dal martedì alla domenica e rispetta i seguenti orari:

Orario legale:
9:30 – 13 (martedì 10-13) / 17:00 – 20:00
Orario solare:
9:30 – 13 (martedì 10-13) / 16:00 – 19:00

Per qualsiasi informazione, il sito ufficiale del Murats è:
http://www.murats.it

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