Situata in un altopiano, Santa Cristina, è uno dei più suggestivi Siti archeologici della Sardegna. Cronologicamente, si suddivide, in tre aree; la più recente, caratterizzata dal villaggio Cristiano, costituito dalla Chiesa campestre di S. Cristina (1200 d.C) e dai cosiddetti muristenes (XVIII sec. d.C), gli alloggi dei pellegrini; la seconda, dal nuraghe con annesso villaggio di capanne, e per finire, l'area più conosciuta e studiata, destinata al pozzo sacro (XI-IX sec. a.C). Preceduto da un vestibolo, e circondato da un recinto ellittico, il vano scala di forma trapezoidale, introduce al tempio a pozzo, perfettamente conservato. Quest ultimo presenta una camera ipogeica voltata ad ogiva, realizzata in maniera esemplare, in blocchi di basalto locale. In posizione frontale al tempio, si possono ammirare inoltre, i resti del villaggio, con strutture di forma rettangolare e circolare, tra queste, la famosa «capanna delle riunioni». Proseguendo in direzione sud ovest, il nuraghe di tipo monotorre, e il villaggio di capanne, arricchiscono ulteriormente, di fascino e storia, l'area archeologica di Santa Cristina.

Sulla S.S 131 al km.114,300, si trova il bivio per l'area archeologica, segnalata dagli appositi cartelli.

Orario: estivo 9,00-13,00 e 15,00-19,30; invernale 9,30-13,00 e 15,00-18,00.

Biglietto: da 0 a 5 anni gratuito; da 6 a 13 anni € 2.50; dal 14° anno in poi € 5.00; comitive oltre le 20 persone (a partire dal 14° anno in poi) € 3.50. Il biglietto consente anche la visita del Palazzo Atzori a Paulilatino.

Difficoltà turistica
Durata visita di circa 30 minuti
Ingresso a pagamento
Parcheggio gratuito
Presenza di servizi

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