Descrizione
Il sentiero ha una lunghezza complessiva di circa 22 Km, da percorrere in oltre 7 ore. Ascesa totale di 1.800 metri.
Inizia in località Baccu e Praidas (7 m.s.l.m.), in direzione nord, seguendo la linea di costa per circa 2 Km; sale poi fino alla vetta del Monte Ferru (820 m.s.l.m.) per concludersi in località Coccorrocci (20 m.s.l.m.) nei pressi di un’area di sosta non lontana dal mare. Il percorso ricade quasi interamente all’interno dell’area S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) del Monte Ferru.
Percorso ad anello - composto dai sentieri C-101 e C-103
Può essere esplorato anche in più tappe, ha una lunghezza complessiva di circa 27,5 Km (e unisce due sentieri più varie possibili varianti su bretelle secondarie) con una percorrenza di oltre 8 ore, con una tipologia prevalente di tipo escursionistico (E), a tratti per esperti (EE). A differenza del 101 e 103, il C-102 invece è da considerarsi un collegamento tra la parte a mare di Cardedu-Marina di Gairo-Tertenia ed i tacchi di Jerzu (foresta Bingionniga).
I servizi principali sono rappresentati dalle strutture ricettive turistiche come il campeggio di Coccorrocci e le varie aree di servizio balneare estivo. Nell’area di Is Piscinas si dovrà attraversare un torrente; mentre in prossimità della SS 125 sarà necessario attraversare il Rio Quirra con notevole difficoltà nel periodo delle piogge. Rispetto alla percorrenza nel periodo estivo, si raccomanda ampia dotazione d'acqua (almeno 2 litri) evitando sempre le ore calde.
In generale
La rete sentieristica in Ogliastra si estende per circa 440 km. Nell’area del Monte Ferru la lunghezza totale dei percorsi escursionistici è circa a 45 km, tutti di grande pregio paesaggistico, con tematismo "costiero" e connotazione molto legata all'altura di punta Cartucceddu nota anche - lato mare - come Capo Sferracavallo, e al Monte Ferru di Cardedu.
L’estensione territoriale dell’area Monte Ferru è di circa 5000 ettari, comprende numerose evidenze naturalistiche, geologiche, culturali, archeologiche: infatti oltre il 50% dell’area del Monte Ferru ricade all’interno dell'omonimo Sito di interesse comunitario (Zona Speciale di Conservazione). La vegetazione è caratteristica della foresta costiera di Quercus ilex (leccio) e foresta di olivastro e carrubo, con gli arbusteti mediterranei e le formazioni arborescenti a ginepro. L’area è abitata da un tritone endemico sardo - l’euprotto sardo (Euproctus platycephalus) - una specie in pericolo di estinzione.
Orografia e tratti caratteristici del territorio
Caratterizzata dalla presenza di 3 blocchi montuosi principali costituiti dai classici filoni di barite del Monte Ferru ed i graniti porfidici rossi, il più importante è formato da due vette principali: quella di Monte Ferru (820 m.s.l.m.) e Punta Ingannadori (860 m.s.l.m.); un altro blocco minore, più a sud, ha una vetta denominata Punta Cartucceddu (598 m.s.l.m.); il rilievo più ad ovest è dominato dal Monte Tortu (641 m.s.l.m.).
L’unico corso d’acqua perenne è il Riu Badde e Gattiu che forma le caratteristiche le piscine naturali d’acqua dolce di località Is Piscinas (80 m.s.l.m.).
Il percorso litoraneo attraversa una splendida scogliera di porfidi rossi intercalata dalla presenza di diverse spiagge, tra cui: la spiaggia di Su Sirboni (formata da sabbia fine bianchissima) e di Cala e’ Luas e Coccorrocci (formate da ciottoli). L’area in passato (in particolare con riferimento a tutta la zona che sta tra Perda e' pera la punta Cartucceddu) ha avuto utilizzi antropici variegati principalmente legati all’attività agropastorale, in parte ancora in essere; la prova dell’intenso uso pastorale è dato dai toponomi assunti da varie località, come Cuile Mulas, Cuile Tentu, Cuile Baccu e Praidas, Cuile Lispeddas [cuile:=ovile].
Anche l’utilizzo del legnatico per la produzione del carbone, risalente agli anni ‘50, ha avuto un posto importante nell’uso del territorio, come testimoniano le diverse aie carbonili rinvenibili lungo i percorsi.
Le evidenze archeologiche più importanti sono rappresentate da Nuraghe Perdu (25 m.s.l.m.) e da Nuraghe Genna Didu (260 m.s.l.m.).
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