Descrizione
Questo piccolo sentiero che di fatto chiude un anello col sentiero G 504 concede all’escursionista un’esperienza unica.
Il tracciato conduce infatti attraverso un bosco dapprima rado poi sempre più fitto in cui si osservano, come maestose statue nella galleria di un museo, degli esemplari di quercia da sughero di dimensioni imponenti. Non sono solo le dimensioni delle piante a colpire l’occhio ma forse ancora più impressionante è l’abbondanza e la complessità dell’ecosistema che si è sviluppato su di esse.
Si possono osservare infatti proliferazioni di muchi, licheni funghi, tane di insetti e mille altre testimonianze della biodiversità che un albero di queste dimensioni e longevità è in grado di favorire e preservare.
Fino al maggio del 2021 sul sentiero si poteva osservare su Suelzu e Marghinesu, quella che con ogni probabilità era la più grande tra le grandi sughere della zona, purtroppo crollata nei mesi successivi, che continua però ad offrire un substrato fertile per il rinnovamento del bosco.
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